domenica 20 aprile 2008

Dove vanno a finire i nostri soldi?

Bella domanda!
Veltroni, troppo impegnato a stringere mani di VIP e a costruire monumenti di dubbio gusto, sembra essersi scordato della legge sulla trasparenza.

Questa legge, la 241/90, stabilisce che “...al fine di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla presente legge.

Quindi noi cittadini abbiamo tutto il diritto di sapere come vengono spesi i nostri soldi. Cosa bellissima, purtroppo sul sito del comune non c'è nient'altro che una misteriosa “previsione del 2006”, tra l'altro di difficile analisi. E le spese del 2006? Del 2007 dovremmo avercele ad aprile, d'accordo, ma almeno il 2006? A quanto pare le informazioni ci sono ma ben nascoste, in quanto su http://www.romaeconomia.it si possono trovare “alcuni documenti di bilancio”.

E così alla fine ho messo le mani su un rendiconto di gestione del 2006 e finalmente sapremo come sono stati spesi i nostri soldi - due anni fa.
E in effetti c'è poco da ridere. Il Comune ha speso, tra costi e investimenti, qualcosa sui 5 miliardi di euro. 1 miliardo e 800 milioni provenienti dai “tributi”.

Ma come sono ripartite le spese? Si dividono in spese correnti, ovvero “[...] le risorse strategiche necessarie per il funzionamento della macchina comunale protesa alla erogazione dei servizi...” nonché “[...] le risorse per le spese del personale, per l’acquisizione di beni e servizi e per gli oneri finanziari derivanti dall’indebitamento...” e in investimenti. 3 miliardi le spese correnti, 1 miliardo gli investimenti.

Parliamo delle SPESE CORRENTI: di 3 miliardi, 1 è di spese per il personale, precisamente 800 milioni di stipendi.
1 miliardo e 600 milioni sono per beni e servizi; di questi 1600 milioni di euro, il 20% sono spese sociali (ora le approfondiamo), il 14% in istruzioni pubbliche, 12% in trasporto pubblico e ovviamente solo il 5% in viabilità e mobilità (in pieno stile veltroniano).

Nello specifico, cosa sono le spese sociali? Sono manutenzione di edifici, assistenza disabili e anziani, asili nido... e ovviamente assistenza a immigrati e nomadi. Il 20% di 1600 milioni è 320 milioni. Di questi 21 milioni sono per assistenza a immigrati e nomadi. Per i senza fissa dimora solo 16, e per gli anziani 14.
Se vostro nonno non si muove più di casa o soffre per la solitudine, consolatevi: i nomadi a Roma avranno 21 milioni per avere insediamenti con “condizioni di vita dignitosa”.
Infatti, a Roma vengono promossi i “Villaggi della Solidarietà”: insediamenti super attrezzati con utenze idriche, elettriche e contenitori per immondizie, ma non finisce qui: a questi fantastici “Villaggi” paghiamo anche un servizio di pulizia giornaliera (il resto di Roma è una fogna) e fornitura di un servizio di vigilanza (il resto di Roma è un covo di assassini, o quasi). Inoltre, gli paghiamo anche benzina e scuola bus. Quasi quasi abbandono il mio quartiere, mi faccio nomade e vado a stabilirmi in un Villaggio della Solidarietà. Queste erano le spese sociali...

Torniamo ai 1600 milioni di beni e servizi: 16 milioni per i cartelloni pubblicitari illuminati (non sapevo fossero dei “servizi”); 38 milioni circa in parchi e ambiente, ovverosia manutenzione di piste ciclabili e del verde pubblico, nonché lotta all'inquinamento.
Notevoli anche i 55 milioni a misteriose “attività culturali”: mostre, musei, Notti Bianche, Festival di Roma Letterature (?)... fantastico, peccato che poi il bellissimo Museo della Civiltà Romana – è all'EUR, ve lo consiglio: http://www.museociviltaromana.it/ - hanno tagliato i fondi, tanto è che hanno dimezzato gli orari di apertura, lo hanno riempito di zozzate come banchetti per lo shopping e fra poco lo spezzettano e lo trasferiscono... quindi dove sono andati quei 55 milioni?

E la viabilità? 85 milioni, nulla a che vedere con i quasi 200 del trasporto pubblico! Ma questo lo discuterò in un altro post, essendo un argomento meritevole di più approfondimento.


Passiamo ora agli INVESTIMENTI, fatti nel 2006 per 1 miliardo di euro circa. Curiosità: circa metà degli investimenti è stato pagato da privati, regione, Stato. Chissà cosa ne pensano gli abitanti di Torino o Napoli...

Come si ripartiscono questi 1000 milioni di euro? Per iniziare il 55%, cioè 550 milioni di euro sono stati spesi per il trasporto pubblico. Solo 97 milioni per viabilità e mobilità privata!
Come per dire: i Romani che vanno in macchina sono 5 volte di meno di quelli che vanno in autobus. Non mi sembrava.

Poi, 184 milioni di euro per territorio e ambiente, nonché qualificazione urbana. A dir la verità io non li ho proprio visti... ah, probabilmente non li ho visti perché essendo impegnato nel traffico, non ho tempo per camminare nei parchi pubblici pagati con quei 184 milioni.

Ma adesso viene il bello: 4 milioni “investiti” in servizi ai nomadi, e invece solo 400 mila euro per la sicurezza e solo 50 mila euro per un misterioso “Piano parcheggi”!
Questo fa decisamente luce sulla politica di Veltroni e probabilmente di Rutelli – facciamo gli scongiuri.

Per concludere: questa rapida analisi mostra chiaramente le priorità della politica di Veltroni, che troverà continuità con Rutelli. Romani! Se preferite parchi pubblici, zingari e autobus alla vostra automobile alla vostra sicurezza e i vostri parcheggi, allora fate bene a votare Rutelli. Io personalmente, preferisco salvaguardare il mio tempo, il mio denaro e la mia vita, e non lo voterò.

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