martedì 29 aprile 2008

7 giorni dopo, la vittoria di Alemanno

A quanto pare non ero l'unico.
A quanto pare non ero l'unico preoccupato e angosciato.
A quanto pare, il 53% e qualcosa in più dei votanti romani erano in qualche modo d'accordo con me, se ora Gianni Alemanno sta salendo in Campidoglio, a mio parere contro ogni previsione. L'eterna roccaforte della sinistra, fin dai tempi del fascismo, è stata "conquistata" per la prima volta da un esponente di destra, l'"uomo nero".

Il grosso dei romani questa volta non si è lasciata fregare dal faccione felice di Francesco Rutelli che campeggiava in ogni piazza, atteggiandosi a "Duce buonista": forse è corsa voce che "mezzo milione di alberi" non ci faranno diminuire il sangue amaro che ci facciamo in macchina, o che con i Villaggi della Solidarietà non si evitano furti, pestaggi e insulti.

Tanto meglio così. Basta parlare di Francesco "Benito" Rutelli e vediamo cosa ha proposto il vincitore.
Si parla di un "Distretto" che raggruppi Comune e Provincia, nell'ambito delle nuove leggi federaliste a venire; si parla di "[...] ripristinare il rapporto equo fra pressione fiscale e qualità dei servizi erogati." Al di là di questa frase nebulosa, ogni cittadino pensi ora alle tasse che paga, poi pensi al servizio che dà Roma allo stato attuale... strade, infrastrutture, sicurezza...
Il punto 5 mi piace: "interventi d'attrazione d'impresa", riqualificazione periferie tramite "demolizione e ricostruzione". Chissà se potranno buttare giù la nuvola di Fuksas, una volta fatta.

Dal punto di vista della mobilità il programma di Alemanno si accosta - a mio parere - pericolosamente a quello dell'avversario. Parcheggi di scambio, metropolitane, un vagheggiato secondo raccordo anulare. A me, sinceramente basta che smettano con stringere le strade, allargare marciapiedi, togliere sensi di marcia e inventare ZTL.
D'altra parte, si parla anche di aumentare di numero gli autobus e i treni della metropolitana: se le metropolitane diventassero un luogo decente e se avessero i parcheggi... beh, potremmo considerare l'idea di prendere la metro.

Non si parla molto di decoro urbano, grazie a Dio. Dopotutto, non era Rutelli ad accostare il suo faccione felice a una frase del tipo "Più curata, più pulita"?

Espellere clandestini! Progressiva eliminazione dei campi nomadi! Spostandoli fuori dai centri abitati! "Razzista! Fascista!" gridano in molti. E mi ritorna in mente la storia dello zingaro che minacciava il vecchietto con il coltello e nessuno si faceva avanti a parte un ragazzo down. O ricordo lo zingaro che sputava addosso alle ragazze all'Università, o lo zingaro che nei bagni della stessa ci si masturbava.
"Razzista! Fascista!" gridano in molti.
Si parla anche di evitare "ogni forma di esibizionismo sessuale per strada".
Sotto Veltroni, in un tratto vicino Piazza dei Navigatori, hanno reso la zona ZTL per evitare l'accamparsi delle prostitute - senza successo, tra l'altro. A me hanno fatto una multa per esserci passato verso l'una di notte.

Per oggi chiudo qui, ci sentiamo la settimana prossima con il resto del programma.
A presto e saluti a tutti i Romani!

domenica 20 aprile 2008

Dove vanno a finire i nostri soldi?

Bella domanda!
Veltroni, troppo impegnato a stringere mani di VIP e a costruire monumenti di dubbio gusto, sembra essersi scordato della legge sulla trasparenza.

Questa legge, la 241/90, stabilisce che “...al fine di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla presente legge.

Quindi noi cittadini abbiamo tutto il diritto di sapere come vengono spesi i nostri soldi. Cosa bellissima, purtroppo sul sito del comune non c'è nient'altro che una misteriosa “previsione del 2006”, tra l'altro di difficile analisi. E le spese del 2006? Del 2007 dovremmo avercele ad aprile, d'accordo, ma almeno il 2006? A quanto pare le informazioni ci sono ma ben nascoste, in quanto su http://www.romaeconomia.it si possono trovare “alcuni documenti di bilancio”.

E così alla fine ho messo le mani su un rendiconto di gestione del 2006 e finalmente sapremo come sono stati spesi i nostri soldi - due anni fa.
E in effetti c'è poco da ridere. Il Comune ha speso, tra costi e investimenti, qualcosa sui 5 miliardi di euro. 1 miliardo e 800 milioni provenienti dai “tributi”.

Ma come sono ripartite le spese? Si dividono in spese correnti, ovvero “[...] le risorse strategiche necessarie per il funzionamento della macchina comunale protesa alla erogazione dei servizi...” nonché “[...] le risorse per le spese del personale, per l’acquisizione di beni e servizi e per gli oneri finanziari derivanti dall’indebitamento...” e in investimenti. 3 miliardi le spese correnti, 1 miliardo gli investimenti.

Parliamo delle SPESE CORRENTI: di 3 miliardi, 1 è di spese per il personale, precisamente 800 milioni di stipendi.
1 miliardo e 600 milioni sono per beni e servizi; di questi 1600 milioni di euro, il 20% sono spese sociali (ora le approfondiamo), il 14% in istruzioni pubbliche, 12% in trasporto pubblico e ovviamente solo il 5% in viabilità e mobilità (in pieno stile veltroniano).

Nello specifico, cosa sono le spese sociali? Sono manutenzione di edifici, assistenza disabili e anziani, asili nido... e ovviamente assistenza a immigrati e nomadi. Il 20% di 1600 milioni è 320 milioni. Di questi 21 milioni sono per assistenza a immigrati e nomadi. Per i senza fissa dimora solo 16, e per gli anziani 14.
Se vostro nonno non si muove più di casa o soffre per la solitudine, consolatevi: i nomadi a Roma avranno 21 milioni per avere insediamenti con “condizioni di vita dignitosa”.
Infatti, a Roma vengono promossi i “Villaggi della Solidarietà”: insediamenti super attrezzati con utenze idriche, elettriche e contenitori per immondizie, ma non finisce qui: a questi fantastici “Villaggi” paghiamo anche un servizio di pulizia giornaliera (il resto di Roma è una fogna) e fornitura di un servizio di vigilanza (il resto di Roma è un covo di assassini, o quasi). Inoltre, gli paghiamo anche benzina e scuola bus. Quasi quasi abbandono il mio quartiere, mi faccio nomade e vado a stabilirmi in un Villaggio della Solidarietà. Queste erano le spese sociali...

Torniamo ai 1600 milioni di beni e servizi: 16 milioni per i cartelloni pubblicitari illuminati (non sapevo fossero dei “servizi”); 38 milioni circa in parchi e ambiente, ovverosia manutenzione di piste ciclabili e del verde pubblico, nonché lotta all'inquinamento.
Notevoli anche i 55 milioni a misteriose “attività culturali”: mostre, musei, Notti Bianche, Festival di Roma Letterature (?)... fantastico, peccato che poi il bellissimo Museo della Civiltà Romana – è all'EUR, ve lo consiglio: http://www.museociviltaromana.it/ - hanno tagliato i fondi, tanto è che hanno dimezzato gli orari di apertura, lo hanno riempito di zozzate come banchetti per lo shopping e fra poco lo spezzettano e lo trasferiscono... quindi dove sono andati quei 55 milioni?

E la viabilità? 85 milioni, nulla a che vedere con i quasi 200 del trasporto pubblico! Ma questo lo discuterò in un altro post, essendo un argomento meritevole di più approfondimento.


Passiamo ora agli INVESTIMENTI, fatti nel 2006 per 1 miliardo di euro circa. Curiosità: circa metà degli investimenti è stato pagato da privati, regione, Stato. Chissà cosa ne pensano gli abitanti di Torino o Napoli...

Come si ripartiscono questi 1000 milioni di euro? Per iniziare il 55%, cioè 550 milioni di euro sono stati spesi per il trasporto pubblico. Solo 97 milioni per viabilità e mobilità privata!
Come per dire: i Romani che vanno in macchina sono 5 volte di meno di quelli che vanno in autobus. Non mi sembrava.

Poi, 184 milioni di euro per territorio e ambiente, nonché qualificazione urbana. A dir la verità io non li ho proprio visti... ah, probabilmente non li ho visti perché essendo impegnato nel traffico, non ho tempo per camminare nei parchi pubblici pagati con quei 184 milioni.

Ma adesso viene il bello: 4 milioni “investiti” in servizi ai nomadi, e invece solo 400 mila euro per la sicurezza e solo 50 mila euro per un misterioso “Piano parcheggi”!
Questo fa decisamente luce sulla politica di Veltroni e probabilmente di Rutelli – facciamo gli scongiuri.

Per concludere: questa rapida analisi mostra chiaramente le priorità della politica di Veltroni, che troverà continuità con Rutelli. Romani! Se preferite parchi pubblici, zingari e autobus alla vostra automobile alla vostra sicurezza e i vostri parcheggi, allora fate bene a votare Rutelli. Io personalmente, preferisco salvaguardare il mio tempo, il mio denaro e la mia vita, e non lo voterò.

ROMA, auguri!

21 aprile.
E' nata Roma, comincia la primavera, l'età della giovinezza. E' il 2762° compleanno dell'Urbe.

Un compleanno passato nell'ansia dell'ennesimo periodo sotto il verde Rutelli. Si discute molto sulla possibilità di vittoria di Gianni Alemanno, ma lo spettro della vittoria di Rutelli è ancora fermo su Roma. Se mai egli dovesse vincere, sarebbe tempo che i cittadini dotati di intelligenza sveglia e coscienza unissero le loro voci contro lo scempio: questo blog si propone come luogo di incontro per i romani.
Se qui si accumuleranno storie, dati e idee del popolo romano, potremo prima o poi scuoterci di dosso la devastazione dei governi del socialista Carraro, il verde Rutelli e il “democratico” Veltroni.

Parlo tanto di “devastazione” e “scempio”; si dice che agli italiani piacciano molto le statistiche e non mancherò di fornire i dati che ho raccolto a dimostrazione delle mie tesi. Tralasciando le statistiche inutili del Comune di Veltronia – cifre ambigue non rapportabili a niente, quindi non interpretabili – ecco qui alcuni interessanti numeri:

L'European Cities Monitor (Cushman & Wakefield ®) valuta dal 1990 quanto le città europee attraggono gli investitori. I fattori usati sono stati per esempio la disponibilità di personale qualificato, la qualità delle reti di telecomunicazioni, la qualità della vita, i costi per le imprese. Pensate che la Roma del 2001 vantava il 12° posto in questa graduatoria. Nel 2006 ha vantato il 27°, nel 2007 il 26°! Sotto Lisbona, Milano, Berlino, Madrid, Varsavia, Amburgo, Budapest e Glasgow, solo per citarne alcune!

Secondo l'Airports Council International, Roma non è fra le 50 città europee meglio connesse a livello aereo. A inizio classifica figura Milano e a metà Torino.

Secondo l'Eurostat, Roma non figura fra le 50 regioni metropolitane dai lavoratori meglio istruiti. I più bassi nella classifica sono Torino e Milano.

Poi arrivano dei dati che forse ci toccano più direttamente: la qualità della vita. Per questa misurazione è stato inventato un indice su misura, il Life Quality Index. Ecco dati interessanti (Mercer): ad un livello superiore a quello dell'Urbe non figurano solo le capitali Vienna, Berna, Copenhagen, Helsinki, Amsterdam, Oslo, Brussels, Lussemburgo, Stoccolma, Parigi, Berlino, Londra, Dublino, Madrid e Lisbona, no! Si vive meglio anche a Francoforte, Glasgow, Lione, Barcellona e Milano! Roma batte solo Budapest, Praga, Atene e Varsavia... e probabilmente ancora per poco.

Quindi, mentre Veltroni scherza e ride con George Clooney, noi passiamo ore del nostro tempo in macchina, spostandoci per andare... no, non alle sue insulse manifestazioni culturali, non ai colossali centri commerciali, non nei mercatini che invadono le strade. No, passiamo ore di tempo in macchina per spostarci al luogo dove lavoriamo, per prendere i soldi con cui poi potremo pagarci altri parchi pubblici, altre feste del cinema, altri pannelli solari, altre rampe per disabili.

Il 21 aprile è sorta Roma sui “sette colli fatali”. Vogliamo unirci tutti insieme in questo giorno di festa e far sentire le nostri voci oltre la marea montante del centrosinistra, con il suo perbenismo, il suo moralismo e la sua cultura?
Facciamoci sentire più forti che mai, Romani!